Castellammare di Stabia in Webcam

 

Castellammare di Stabia

Fusce accumsan enim et arcu.Castellammare di Stabia è situata a sud della provincia di Napoli, nel territorio compreso tra la fine della zona vesuviana e l'inizio della penisola Sorrentina. La città sorge in una piana di natura alluvionale - vulcanica, in una conca del golfo di Napoli, protetta a sud dalla catena dei monti Lattari, mentre verso oriente si perde nelle campagne attraversate dal fiume Sarno, il quale sfocia nel mare di Castellammare di Stabia. Proprio questi elementi naturali segnano il confine con le città limitrofe: il fiume Sarno infatti divide la città stabiese da Torre Annunziata e Pompei a nord, il monte Faito da Vico Equense e Positano (SA) a sud. Ad est la città confina con Sant'Antonio Abate e con Santa Maria la Carità, mentre la zona ovest risulta essere la fascia costiera. Castellammare di Stabia ha una superficie di 17,71 km², con un'altezza media di 5 metri sul livello del mare, anche se in realtà si parte dallo 0 lungo la costa fino ad arrivare a 1202 metri sul monte Faito.

SONETTO ALLA CITTA' DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Com’ é buona l’acqua di ‘sta fontanella che, bevendola, disseta e ispira poesia, tutta la città, nel complesso, è molto bella, ispira canzoni… a chi ha fantasia!...

Col suo Vesuvio, pur visto da lontano, carico di storia e pieno di bellezza,t’incanta davvero e fa un effetto strano: il panorama è certo la sua ricchezza!

Odor di mare, di verde e di pineta in questo luogo che, davvero, è un incanto, s’ispira il pittore e, certo, anche il poeta, dalle fontane ti par di udire un canto!

Chi sceglie Castellammare come méta, quando la lascia di certo ha un gran rimpianto!

Fusce accumsan enim et arcu. Il castello medioevale di Castellammare di Stabia, che si trova lungo la statale sorrentina, nei pressi della salita per il santuario della Madonna della Libera, venne costruito dai sorrentini per difendere il proprio ducato, sulla collina che sovrasta la città stabiese; fu in seguito riparato da Federico II e ricostruito dagli angioini. Quando perse il suo ruolo difensivo il castello fu rifatto e rinforzato da Alfonso d'Aragona: fu attivo fino ai secoli della dominazione spagnola, ma nel XVIII cominciò il suo lento declino. Ridotto per lo più ad un rudere venne venduto dallo stato al marchese Alaponzone di Verona, che attorno gli anni trenta del '900 lo cedette a Edoardo de Martino: questi ne iniziò il restauro, completato poi dal figlio. Oggi, abitazione privata, è visitabile solo all'esterno. La struttara ha una grande importanza nella storia di Castellammare di Stabia, poiché è proprio da questo che la città prende il nome: solitamente, secondo tradizione, si dice che il mare, in tempi remoti, arrivava fino al castello. In realtà questo aveva una cinta muraria che si originava dal complesso centrale per scendere giù per la collina fino alla zona dove oggi si trova la chiesa di Portosalvo, dove terminava con una torre di avvistamento: in questo punto il mare incontrava il castello e da qui il nome di Castello a mare.

Per contatti Email : info@cmarecam.it